15 Maggio 2007
Ci sono persone che passano tutta la vita a compatire se stessi. A volte mi sembra di essere una di queste persone...
Non passi tutto il giorni a lamentarti con gli altri di quelle due o tre cazzate che ti son successe o di quello che sarebbe potuto accadere ma non è stato. Non lo fai pesare a loro, lo fai pesare a te stesso. Soffri in silenzio e fai credere a tutti che va tutto benissimo! Anche se dentro di te, forse, non è proprio così...
Ti svegli la mattina senza un vero motivo per arrivare a sera se non quello di evitare di rappresentare una delusione per le persone che ti vogliono bene. Questo però non sempre accade e arriva il momento in cui ti senti una nullità. Più che un momento è un periodo, più o meno lungo; una serie di momenti che ti portano, anche grazie alla tua mente bacata, ad essere convinto di essere il presidente per eccellenza dei fallimenti, dove, forse, neanchè lì riusciresti a prendere la lode.
Ed ecco il fulmine a ciel sereno, o il raggio di sole che squarcia una scura coltre di nubi. Tutto è relativo, o è bianco o è nero, devi scegliere da che parte stare... ...e probabilmente finora sei stato dalla parte sbagliata.
Dicevamo... c'è ad un certo punto questo episodio che dimostra quanto tu sia una merda. Dovresti baciarti il culo per la vita che hai, per le gioie che hai vissuto e per i dolori che non hai ancora fatto in tempo a vivere.
Smettila di rinunciare ad essere felice, e affronta ogni giorno col sorriso in volto, che possa essere contagioso. Illumina gli altri col tuo sguardo protettivo e combatti per cacciare il grigio della quotidianità e far spuntare un po' di colore nel cuore di ognuno di noi.
Dedicato a tutte le persone meno fortunate di me, con le più profonde scuse per le mie convinzioni errate e il mio modo rinunciatario di approcciarmi a quello che è il dono più prezioso: la VITA.
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