giovedì, 25 gennaio 2007 alle 00:01
Orizzontale come la posizione che terrò per i prosimi 20323842348791847 giorni, questo perchè non avrò la forza di alzarmi dal letto
Orizzontale come il mio elettroencefalogramma -quindi piatto- dopo le ultime giornate trascorse
Orizzontale come la linea dell'orizzone (ma va? ) che non vedrò mai fino a quando non sarò riuscita ad arrivare in fondo al tunnel...
Orizzontale come le definizioni delle parole crociate che non faccio da mesi perchè non ho più un momento libero
Orizzontale come la segnaletica che trovi per strada
Orizzontale come... si accettano suggerimenti!
Finalmente anche questa giornata è strascorsa, tra tensioni, scleri, interrogazioni, allenamenti, progetti, cavolate sparate e qualche sguardo incrociato con chi sembra abbia paura persino a rivolgermi la parola [(a buon intenditor, poche parole,) non sforzatevi di capire, solo una persona sa di cosa sto parlando]. Dimenticavo:
Orizzontale come i miei pensieri in questo momento, una linea completamente senza spessore.
Potrei sforzarmi in tutti i modi di pensare e di conseguenza scrivere qualcosa di sensato che possa, magari, interessarvi anche solo un pochino; invece no. Nulla di nulla. Vuoto totale. "Fantastico" direte voi, questa testa di c***o per una volta scrive tre righe in croce e la pianta di logorarci con i suoi discorsi senza capo nè coda. Anzichè mettermi a far pace col cervello, una delle due cose di cui ho veramente bisogno, continuo ad arrampicarmi sugli specchi pur di tirar giù qualche cavolata. La notizia positiva è che queste non mi escono con tutta questa gran facilità che credevo. L'altra cosa di cui ho veramente bisogno è un fisioterapista, quindi se qualcuno ne conosce uno bello, giovane, carino, gentile, disponibile, bravo nel suo lavoro, per favore, me lo presenti. Altrimenti accetto una caviglia nuova, preferibilmente la sinistra, perchè con due destre non ci combino molto. E se non ce ne sono disponibili mi accontento anche di un trapianto di cervello, perchè col mio proprio non c'è verso di farci pace.
Ora però vi accontento veramente e la finisco di mettere in moto le dita senza collegarle a quella poca materia grigia che mi rimane tra segatura e vermetti dentro quella cosa chiamata scatola cranica.
Ultima richiesta, sorvolate sulla mia performance di questa sera, non tutte le ciambelle vengon col buco. La prossima volta cercherò di impegnarmi di più.
Abbiate fiducia.
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