venerdì 26 novembre 2010

Eccomi

2 Febbraio 2007

In teoria una presentazione richiederebbe che la persona in questione parlasse di sè...
... a me, però, questo non riesce molto facilmente perchè equivarrebbe a "mettermi a nudo" davanti agli altri. La paura di non essere accettata e capita mi impedisce di dimostrare quello che sono realmente. Quindi parlerò di me, sì, ma come se parlassi di un'altra persona.
Le persone che incontrano Elisa per la prima volta o la vedono solo in un paio di occasioni, credono che sia una persona che se la tira, un po' snob. Superficialmente potrebbe sembrare proprio così. Una che sta sempre sulle sue, che rimane in disparte e sembra che non voglia mescolarsi agli altri, che impressione vi farebbe? A me non lo so... e poi... la mia risposta sarebbe di parte. Di sicuro non si ritiene superiore agli altri, tutt'altro! Il più delle volte cammina guardando per terra perchè non riuscirebbe a sostenere lo sguardo degli altri (e un po' anche perchè è meglio che guardi dove mette i piedi per non inciampare). Ha anche la convinzione, probabilmente sbagliata, che sono gli altri a doverne cercare la compagnia se questi la ritengono una persona interessante. Ma, se anche questi hanno la sua stessa filosofia di pensiero -aspettare che sia lei a farsi avanti se li considera interessanti- si crea un bel circolo vizioso senza capo nè coda (per forza! E' un circolo!).
Il risultato è che Elisa se ne sta un po' in disparte, da sola o con quelle due-tre anime pie (Dio le benedica Smiley) che la sopportano; questo solo grazie alla loro grande dote di "non superficialità" che non li fa fermare davanti alla apparenze e permette loro di guardare oltre alla corazza che si costruisce. E' con loro che Elisa riesce a dare il meglio di sè, con loro e per loro ci sarà in ogni momento. Sono queste le persone che possono parlare di Elisa meglio di come lo potrebbe fare lei stessa. Potrebbe dire di essere bella, strafiga, espansiva, disponibile... oppure un cesso ambulante, riservata, timida e introversa; potrebbe essere in un modo o in un altro ancora, per scoprirlo però bisogna conoscerla.
Credetemi quando dico che è mooolto testarda e più sensibile di quanto possiate immaginare e, -purtroppo- non sempre la sensibilità è un pregio. Molte volte è una specie di tortura che ti logora e ti fa star male per tantissime cose, anche le più banali...
<<In questi 22 anni e passa (qualcuno potrebbe aggiungere "buttati nel cesso") posso dire di essere stata fortunata; non ho conosciuto il vero significato di parole come SOFFERENZA, DOLORE e SACRIFICI. Ho avuto dei genitori perfetti (a volte un pochino rompipalle) che hanno cercato di accontentare come meglio hanno potuto la loro unica "virgola" (così mi chiamavano prima che nascessi), anche quando li ho delusi e ho continuato a deluderli. Ci sono cose che vorrei cancellare se si potesse. Se ci fosse la possibilità di tornare indietro lo farei subito, cambierei tantissime cose, farei scelte diverse... però tutti questi errori mi hanno fatto diventare la persona che sono. Varrebbe la pena tornare indietro e ricominciare da capo, perdendo quello che ho e che sono adesso? Io non conosco e mai conoscerò la risposta.>>
Se qualcuno è arrivato a leggere fino a questo punto, per favore, mi dia la possibilità di farmi e di farsi conoscere, una mano tesa è la più grande delle speranze.

P.S.: Dimenticavo! Non ammetterò mai di aver scritto/detto tutto ciò!



















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