venerdì 26 novembre 2010

Ghiaccio

13 Aprile 2008

Parlare di se stessi risulta sempre difficile, non si è nè lucidi, nè distaccati, nè imparziali. Così ho chiesto ad una persona molto paziente di buttare giù qualche riga su di me...

Vous riez de moi parce que je suis différent, je ris de vous parce que vous êtes tous les mêmes.

Mi hai chiesto di scrivere per te, romperò una promessa per farlo... chissà se saprò renderti davvero per quello che sei...

Non so per quale motivo me lo abbia chiesto, forse perchè parlando ci siamo resi conto che non siamo poi così diversi...
Ci conosciamo da poco però, quando parlo con te, è come se parlassi con me stesso tra qualche anno, quindi, in fondo, un po' posso dirti di conoscerti e perchè no, di capirti anche...

...quel tuo attaccarti ossessivamente alle cose tanto da estraniarti, da crearti addirittura un mondo... quel luogo così ombroso e cupo per gli altri ma ameno per te... così vicino ma allo stesso tempo inarrivabile e irrangiungibile, rivestita con quella tua corazza invisibile che non ti permette di avere contatti sinceri con altre persone... abituata a tener tutti i sentimenti dentro...
...allontanare persone che tentano di avvicinarsi... te l'ho promesso... prima o poi riuscirò a farti sorridere con il cuore...

Sinceramente non ti facevo così pensierosa, afflitta da mille dubbi, da mille domande... segni inequivocabili della tua insicurezza...

Anche tu, come tutti, aspetti il tuo principe azzurro... sono sicuro che prima o poi incontrerai la persona che ti scalderà quel cuore ghiacciato... quel cuore che hai voluto ghiacciare con tutte le tue forze, per non soffrire più...

Dormi principessa... addormentati pensando a qualcuno che ti possa rendere felice, qualcuno che ti possa fare sentire meglio...
perchè sicuramente qualcuno, addormentandosi, penserà a te.

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