La più grande delle paure. Di fronte a questa, quasiasi altro tipo di paura impallidisce e si fa piccola piccola. La disperazione è ciò che ognuno di noi deve temere veramente. E' proprio la disperazione che dà un senso a quei gesti inspiegabili che uno altrimenti mai commetterebbe.
Non so come si combatta e come si sconfigga, l'unica cosa che so è che non lo si può fare da soli.
Si impossessa di te quando ti crolla il mondo addosso, quando non senti più la terra sotto i piedi e ti vedi sprofondare in un baratro senza fine, quando guardi avanti ma non vedi nulla.
E' tutto nero, buio, ti hanno spento la luce. Non vedi il presente, non vedi il futuro, ti hanno tolto ogni speranza e l'unica cosa che vuoi è che finisca tutto lì, in quel preciso istante.
Hai un vuoto dentro nel quale troverebbe spazio l'universo intero, standoci pure bello comodo... ma il coraggio di vivere, quello invece non c'è.
Allora inizi a pensarci sul serio perchè non vedi altre vie d'uscita. Il come è facile, ci sono infiniti modi, ce ne sono per tutti i gusti, da quello in grande stile, a quello silezioso; il quando è già più complicato. Sarà la volontà che nulla venga lasciato al caso, sarà che il pensiero si sposta al "cosa succedo dopo?", devi pensare a tutto. Cosa succede poi dall'altra parte, quella opposta alla tua? Cosa succede a chi resta? Ti liberi di tutto il dolore, delle lacrime, del vuoto, della tristezza, dell'angoscia... ma dove vanno a finire? E' sulle persone che restano che scarichi tutto questo.
E per farlo ci vuole molto più coraggio che togliersi la vita.
"Vidi la disperazione nei tuoi occhi ma non seppi riconoscerla; sentii una strana sensazione e un brivido lungo la schiena ma non avevo idea di cosa tu stessi vivendo. Avrei voluto fare qualcosa, avrei tanto voluto salvarti."
Cheche
mercoledì 12 giugno 2013
giovedì 23 maggio 2013
Amore, scusami.
Ciao Amore mio,
questa volta ti scrivo perchè ti devo delle scuse. Ti chiedo scusa per essermi sbagliata e per averti confuso con un altro.
Credevo proprio che fossi tu...Credevo sul serio che fossi tu! Era bellissimo, per la prima volta in vita mia mi sono innamorata e ho capito cos'è veramente l'amore.
Mi sono sentita amata e ho amato incondizionatamente a mia volta. E' successo tutto per caso, non l'ho cercato in alcun modo e mi ci sono trovata in mezzo senza volerlo e senza rendermene conto.
Purtroppo mi sono sbagliata.
Mi sono innamorata di una persona che mi ha solo preso in giro, che mi ha mentito, ingannato, illuso e ha tradito la mia fiducia. Mi sono fidata di lui e delle sue parole, ci ho creduto per davvero. Era tutto così bello, non avrei potuto chiedere di meglio e non avrei potuto immaginare qualcosa di più fantastico. Ma era troppo bello per essere vero. E' finito tutto in men che non si dica, non so come, non so perchè e cosa ancora più logorante, non riesco a spiegarmelo nè a farmene una ragione. So solo che non ha avuto il minimo rispetto per me e per quello che c'è stato tra di noi. Com'è possibile che una persona che diceva di amarmi mi abbia potuto fare tutto questo male?
Ti devo delle scuse, infinite scuse; non solo per aver pensato che lui potesse essere te ma soprattutto perchè questa storia avrà delle ripercussioni.
Come farò a fidarmi nuovamente di qualcuno senza pensare al dolore che sto provando ora? Come farò a crederti quando mi dirai che mi ami e sono la persona più importante per te? Come farò a non dubitare di ogni singola cosa?
Riuscirò mai a sentirmi di nuovo tranquilla di fianco a qualcuno? Riuscirai a farmi innamorare di te senza che io mi guardi indietro e ripensi a tutto questo?
Come potrò pensare che anche tu non mi cancellerai dall'oggi al domani?
Cosa ancora più importante, come farò a riconoscerti e a capire che sei tu?
E se, anche tu, amore mio, hai vissuto dolore e delusioni, mi chiedo come possa fare a farti capire che quello che conta per me è solo il tuo bene e che per te ci sarò sempre, nonostante tutto. Nonostante tutto. Nel bene e nel male. Non scapperò e non rinuncerò alla prima difficoltà.
Perchè amore mio, per te mi permetto di citare Oscar Wilde...
Se non ci metti troppo, ti aspetterò tutta la vita.
lunedì 3 dicembre 2012
Ciao amore, capitolo secondo
Ciao amore mio,
questa volta non ho dubbi e vado sul sicuro perchè so con certezza che ti piace essere chiamato così.
In questo momento starai dormendo mentre io continuo, non so per quale strano motivo, a fare le ore piccole.
Rispetto alla lettera che ti scrissi qualche anno fa sono cambiata molto poco. Ho sempre il mio solito caratteraccio, non ho perso la voglia di giocare, scherzare e ridere; e, cosa (ahimè) non meno importante, mi sono rimaste tutte le migliaia di paure che ho sempre avuto... dalla paura di lasciarmi andare, a quella di mettermi in gioco, insomma tutte quelle cose che mi spingevano ad allontanarmi dalle persone.
Con te non è così e spero che continui ad esserlo per lungo tempo.
Ti posso offrire bellissimi momenti ma so che ce ne saranno anche tanti altri meno belli, in cui metterò a dura prova la tua pazienza. Ci saranno momenti in cui metterai in dubbio me, i miei sentimenti, le mie idee e non potrò dartene torto. Ci saranno parecchie salite da affrontare insieme, mano nella mano.
Alle vecchie paure se ne aggiungono di nuove, una su tutte è quella di rovinare quello che abbiamo aspettato per tanto tempo e che neanche credevamo possibile. Troverò dodici milioni di motivi e molti di più, nessuno veramente valido, per tirarmi indietro, per convincermi a cambiare idea o per tornare sui miei passi. Per favore, non permetterlo. Non lasciarmi fare una cosa tanto stupida. Non permettere che il nostro "NOI" torni ad essere un semplice "io".
Tienimi stretta tra le tue braccia ogni volta che lo desideri perchè, per quel che mi riguarda, non potrò chiedere di meglio.
questa volta non ho dubbi e vado sul sicuro perchè so con certezza che ti piace essere chiamato così.
In questo momento starai dormendo mentre io continuo, non so per quale strano motivo, a fare le ore piccole.
Rispetto alla lettera che ti scrissi qualche anno fa sono cambiata molto poco. Ho sempre il mio solito caratteraccio, non ho perso la voglia di giocare, scherzare e ridere; e, cosa (ahimè) non meno importante, mi sono rimaste tutte le migliaia di paure che ho sempre avuto... dalla paura di lasciarmi andare, a quella di mettermi in gioco, insomma tutte quelle cose che mi spingevano ad allontanarmi dalle persone.
Con te non è così e spero che continui ad esserlo per lungo tempo.
Ti posso offrire bellissimi momenti ma so che ce ne saranno anche tanti altri meno belli, in cui metterò a dura prova la tua pazienza. Ci saranno momenti in cui metterai in dubbio me, i miei sentimenti, le mie idee e non potrò dartene torto. Ci saranno parecchie salite da affrontare insieme, mano nella mano.
Alle vecchie paure se ne aggiungono di nuove, una su tutte è quella di rovinare quello che abbiamo aspettato per tanto tempo e che neanche credevamo possibile. Troverò dodici milioni di motivi e molti di più, nessuno veramente valido, per tirarmi indietro, per convincermi a cambiare idea o per tornare sui miei passi. Per favore, non permetterlo. Non lasciarmi fare una cosa tanto stupida. Non permettere che il nostro "NOI" torni ad essere un semplice "io".
Tienimi stretta tra le tue braccia ogni volta che lo desideri perchè, per quel che mi riguarda, non potrò chiedere di meglio.
giovedì 3 novembre 2011
Un anno, dieci mesi e due giorni
Tante, troppe e inutili paure. Infinite. La paura di fallire e di non essere all'altezza che mi porta a rinunciare, a non provarci neanche.
Perchè sia diventato tutto così difficile ancora non lo so, scrivere e respirare ed anche vivere. E' così difficile trovare le parole, giuste o sbagliate non importa, è quasi impossibile trovare le parole. Quando parli con qualcuno, quando pensi e quando cerchi di tirar fuori quello che hai dentro.
Non so cosa voglia dire questa sensazione, il disagio, il respiro così debole, il sentirmi diversa, fuori dal coro. Tutte paure.
Rileggo ciò che ho scritto e trovo difficile anche cogliere un collegamento tra tutti questi pensieri che si ammassano gli uni sugli altri senza un apparente filo logico.
Si riconduce tutto alla paura. La paura di non essere apprezzata, capita e accettata per quella che sono. Ma questa sono e con questa devo fare i conti. Questa che non trova neanche il modo di finire un articolo che sto aspettando da un anno, dieci mesi e due giorni. Forse le aspettative sono diventate troppo alte, forse questo periodo non è stato così buio come l'ultimo mese, forse... Troppi forse e nessuna certezza.
Se solo vivere fosse un po' più semplice...
Perchè sia diventato tutto così difficile ancora non lo so, scrivere e respirare ed anche vivere. E' così difficile trovare le parole, giuste o sbagliate non importa, è quasi impossibile trovare le parole. Quando parli con qualcuno, quando pensi e quando cerchi di tirar fuori quello che hai dentro.
Non so cosa voglia dire questa sensazione, il disagio, il respiro così debole, il sentirmi diversa, fuori dal coro. Tutte paure.
Rileggo ciò che ho scritto e trovo difficile anche cogliere un collegamento tra tutti questi pensieri che si ammassano gli uni sugli altri senza un apparente filo logico.
Si riconduce tutto alla paura. La paura di non essere apprezzata, capita e accettata per quella che sono. Ma questa sono e con questa devo fare i conti. Questa che non trova neanche il modo di finire un articolo che sto aspettando da un anno, dieci mesi e due giorni. Forse le aspettative sono diventate troppo alte, forse questo periodo non è stato così buio come l'ultimo mese, forse... Troppi forse e nessuna certezza.
Se solo vivere fosse un po' più semplice...
venerdì 26 novembre 2010
Libretto d'Istruzioni
2 Gennaio 2010
Un anno di silenzio, un anno tra stelle e stalle, tra terra e cielo, tra gioie e dolori; un anno trascorso, vissuto, volato, passato.
Un anno di silenzio a causa delle troppe parole da dire, dei troppi silenzi che si sono accavallati gli uni sugli altri senza lasciare spazio a nient'altro. Un anno di silenzio a causa dell'assenza di quella magia che occorre perchè le parole giuste compaiano come d'incanto su un foglio bianco dando vita ad una nuova melodia.
Un anno uguale ad un albero all'inizio dell'autunno che ha cominciato a perdere qualche foglia... qualche briciola che è stata smarrita lungo la strada o che è stata volutamente dimenticata.
Un anno che ti ha messo alla prova, che ti ha messo davanti a delle scelte che poi si sono rivelate, a seconda dei casi, giuste o sbagliate.
Un anno che ti ha fatto pensare e chiedere perchè, quando siamo venuti al mondo, non ci abbiano fornito un libretto di istruzioni.
Un anno di silenzio, un anno tra stelle e stalle, tra terra e cielo, tra gioie e dolori; un anno trascorso, vissuto, volato, passato.
Un anno di silenzio a causa delle troppe parole da dire, dei troppi silenzi che si sono accavallati gli uni sugli altri senza lasciare spazio a nient'altro. Un anno di silenzio a causa dell'assenza di quella magia che occorre perchè le parole giuste compaiano come d'incanto su un foglio bianco dando vita ad una nuova melodia.
Un anno uguale ad un albero all'inizio dell'autunno che ha cominciato a perdere qualche foglia... qualche briciola che è stata smarrita lungo la strada o che è stata volutamente dimenticata.
Un anno che ti ha messo alla prova, che ti ha messo davanti a delle scelte che poi si sono rivelate, a seconda dei casi, giuste o sbagliate.
Un anno che ti ha fatto pensare e chiedere perchè, quando siamo venuti al mondo, non ci abbiano fornito un libretto di istruzioni.
Tornado
6 Giugno 2008
Rincorrere la felicità... è questo quello che ognuno di noi fa giorno dopo giorno... e per una volta l'ho fatto anch'io.
L'ho rincorsa, era lì! L'ho vista da lontano ma c'era, era là di fronte a me e per un istante, forse, mi ha anche sfiorato. E' arrivata come un tornado, dal nulla e ha scatenato tutta quanta la sua forza in quel piccolo istante in cui si è presentata. E' arrivata, mi ha sconvolto e lasciato intontita, quasi ubriaca, barcollante in un'estasi non ancora assopita... L'ho aspettata e l'ho lasciata fare, senza proteggermi, senza aver cura di nulla. Eravamo io e lei. Sole. Com'è arrivata, così se n'è andata, lasciandomi lì, senza parole, senza saper più ragionare e capire che stava succedendo. Rimango senza fiato, il respiro inizia a mancare un po' e comincio a sentir battere il cuore.
Continua a battere tutt'ora... ma ha un altro ritmo, il ritmo di chi ha riaperto gli occhi e sta prendendo consapevolezza di ciò che è successo.
Mi guardo attorno e vedo che quel tornado, così bello, così magico, così mozzafiato ha raso al suolo tutto. Tutto quello che avevo costruito attorno a me; ha spazzato via tutto. Tutto.
Meglio pentirsi di aver fatto che pentirsi di non aver fatto. Come sarebbe andata se...? A quest'ora il mio piccolo mondo sarebbe ancora in piedi? Il ghiaccio che cullava le mie emozioni si sarebbe sciolto ugualmente? Sarei ancora la persona fredda che ero prima del suo passaggio?
Mi abbandono tra le macerie, come un pugile al tappeto, cercando la forza di reagire, di prendere in mano la mia vita e trascinarla in salvo. Ora c'è solo da ricostruire, rimettiamoci la corazza e ricominciamo a far soffiare il solito vento gelido.
Questa non sarà più terra di tornadi.
Rincorrere la felicità... è questo quello che ognuno di noi fa giorno dopo giorno... e per una volta l'ho fatto anch'io.
L'ho rincorsa, era lì! L'ho vista da lontano ma c'era, era là di fronte a me e per un istante, forse, mi ha anche sfiorato. E' arrivata come un tornado, dal nulla e ha scatenato tutta quanta la sua forza in quel piccolo istante in cui si è presentata. E' arrivata, mi ha sconvolto e lasciato intontita, quasi ubriaca, barcollante in un'estasi non ancora assopita... L'ho aspettata e l'ho lasciata fare, senza proteggermi, senza aver cura di nulla. Eravamo io e lei. Sole. Com'è arrivata, così se n'è andata, lasciandomi lì, senza parole, senza saper più ragionare e capire che stava succedendo. Rimango senza fiato, il respiro inizia a mancare un po' e comincio a sentir battere il cuore.
Continua a battere tutt'ora... ma ha un altro ritmo, il ritmo di chi ha riaperto gli occhi e sta prendendo consapevolezza di ciò che è successo.
Mi guardo attorno e vedo che quel tornado, così bello, così magico, così mozzafiato ha raso al suolo tutto. Tutto quello che avevo costruito attorno a me; ha spazzato via tutto. Tutto.
Meglio pentirsi di aver fatto che pentirsi di non aver fatto. Come sarebbe andata se...? A quest'ora il mio piccolo mondo sarebbe ancora in piedi? Il ghiaccio che cullava le mie emozioni si sarebbe sciolto ugualmente? Sarei ancora la persona fredda che ero prima del suo passaggio?
Mi abbandono tra le macerie, come un pugile al tappeto, cercando la forza di reagire, di prendere in mano la mia vita e trascinarla in salvo. Ora c'è solo da ricostruire, rimettiamoci la corazza e ricominciamo a far soffiare il solito vento gelido.
Questa non sarà più terra di tornadi.
Ghiaccio
13 Aprile 2008
Parlare di se stessi risulta sempre difficile, non si è nè lucidi, nè distaccati, nè imparziali. Così ho chiesto ad una persona molto paziente di buttare giù qualche riga su di me...
Vous riez de moi parce que je suis différent, je ris de vous parce que vous êtes tous les mêmes.
Mi hai chiesto di scrivere per te, romperò una promessa per farlo... chissà se saprò renderti davvero per quello che sei...
Non so per quale motivo me lo abbia chiesto, forse perchè parlando ci siamo resi conto che non siamo poi così diversi...
Ci conosciamo da poco però, quando parlo con te, è come se parlassi con me stesso tra qualche anno, quindi, in fondo, un po' posso dirti di conoscerti e perchè no, di capirti anche...
...quel tuo attaccarti ossessivamente alle cose tanto da estraniarti, da crearti addirittura un mondo... quel luogo così ombroso e cupo per gli altri ma ameno per te... così vicino ma allo stesso tempo inarrivabile e irrangiungibile, rivestita con quella tua corazza invisibile che non ti permette di avere contatti sinceri con altre persone... abituata a tener tutti i sentimenti dentro...
...allontanare persone che tentano di avvicinarsi... te l'ho promesso... prima o poi riuscirò a farti sorridere con il cuore...
Sinceramente non ti facevo così pensierosa, afflitta da mille dubbi, da mille domande... segni inequivocabili della tua insicurezza...
Anche tu, come tutti, aspetti il tuo principe azzurro... sono sicuro che prima o poi incontrerai la persona che ti scalderà quel cuore ghiacciato... quel cuore che hai voluto ghiacciare con tutte le tue forze, per non soffrire più...
Dormi principessa... addormentati pensando a qualcuno che ti possa rendere felice, qualcuno che ti possa fare sentire meglio...
perchè sicuramente qualcuno, addormentandosi, penserà a te.
Parlare di se stessi risulta sempre difficile, non si è nè lucidi, nè distaccati, nè imparziali. Così ho chiesto ad una persona molto paziente di buttare giù qualche riga su di me...
Vous riez de moi parce que je suis différent, je ris de vous parce que vous êtes tous les mêmes.
Mi hai chiesto di scrivere per te, romperò una promessa per farlo... chissà se saprò renderti davvero per quello che sei...
Non so per quale motivo me lo abbia chiesto, forse perchè parlando ci siamo resi conto che non siamo poi così diversi...
Ci conosciamo da poco però, quando parlo con te, è come se parlassi con me stesso tra qualche anno, quindi, in fondo, un po' posso dirti di conoscerti e perchè no, di capirti anche...
...quel tuo attaccarti ossessivamente alle cose tanto da estraniarti, da crearti addirittura un mondo... quel luogo così ombroso e cupo per gli altri ma ameno per te... così vicino ma allo stesso tempo inarrivabile e irrangiungibile, rivestita con quella tua corazza invisibile che non ti permette di avere contatti sinceri con altre persone... abituata a tener tutti i sentimenti dentro...
...allontanare persone che tentano di avvicinarsi... te l'ho promesso... prima o poi riuscirò a farti sorridere con il cuore...
Sinceramente non ti facevo così pensierosa, afflitta da mille dubbi, da mille domande... segni inequivocabili della tua insicurezza...
Anche tu, come tutti, aspetti il tuo principe azzurro... sono sicuro che prima o poi incontrerai la persona che ti scalderà quel cuore ghiacciato... quel cuore che hai voluto ghiacciare con tutte le tue forze, per non soffrire più...
Dormi principessa... addormentati pensando a qualcuno che ti possa rendere felice, qualcuno che ti possa fare sentire meglio...
perchè sicuramente qualcuno, addormentandosi, penserà a te.
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